De Paola: “Caro Sarri, non è così che si fa crescere una squadra…”

“All’interno del Napoli mancano i quadri intermedi che sappiano gestire determinate situazioni e che evitino inutili discussioni”. Così Paolo De Paola, direttore di Tuttosport, ai microfoni di RMC Sport ai quali ha rilasciato alcune considerazioni in merito al club partenopeo e alle ultime vicende che lo vedono coinvolto: le visite mediche di Pepe Reina con il Milan e la battuta rivolta alla giornalista campana, ormai virale sui social, di Maurizio Sarri nel post-gara di Inter-Napoli.

“Credo che Reina abbia tutto il diritto di pensare al proprio futuro ma, sono altrettanto convito che sarebbe stato meglio non fare uscire la notizia in un momento così delicato della stagione.Pertanto, il Napoli dovrebbe interrogarsi su questo e non è giusto che tutte le responsabilità ricadano sul tecnico, che ha denunciato qualche limite a livello comunicativo.

Non si può negare che in diversi casi la società si è dimostrata assente, Sarri è troppo libero e non ha mai nascosto un nervosismo latente. E non vanno tralasciati episodi, nei confronti di colleghi, in cui è andato oltre ogni limite tollerabile, è il caso che la società intervenga al riguardo e magari decida di far parlare i dirigenti in determinate occasioni.

Dal punto di vista tecnico non c’è nulla da incriminare all’allenatore toscano: nella sua storia non ho mai visto giocare il Napoli così bene. Ma è importante capire, però, che il salto di qualità non lo si fa attraverso il dileggio degli avversari, ma con il lavoro, il tutto rifinito dall’intervento di una società che doveva spendere più soldi sul mercato per agevolare il tecnico.

Detto questo, Sarri non può essere esulato dalle sue responsabilità: di fatto è inaudito pensare di poter portare a termine una stagione contando solo su 13 giocatori. A Napoli c’è una netta distinzione tra titolari e riserve e questo è un deterrente per chi dovrebbe scegliere di vestire la maglia azzurra, problema che la Juventus non ha.”

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