De Laurentiis: “Io sono il proprietario non i tifosi. Non possiamo valere quanto l’Udinese. Io farei così…”

Il presidente del Napoli parla prima del match contro il Salisburgo in conferenza stampa anche in merito agli ultimi avvenimenti:

“Non mi risulta che Insigne sia sul mercato, un conto è desiderare, un conto è dire che sia appetibile. Non c’è un prezzo per Insigne, altrimenti avremmo messo la clausola rescissoria. 

Ancelotti sa che questa è casa sua. Coincidono i suoi pensieri con i miei, quando vorrà rinnovare il suo contratto non ci saranno problemi. 

Gap con la Juventus? Dovrei indebitarmi… La Juve fattura 400 e 450, anche loro dovrebbero farlo se volessero colmare il gap con le grandi d’Europa. Io sono considerato un virtuoso del calcio. Mi sono indebitato quando ho messo 180 milioni di tasca mia perchè volevamo tornare subito in Serie A dalla Serie C. Il salto di qualità non si fa soltanto mettendo denaro, ma cambiando regolamenti. Nessuno in Italia lo ha capito, non lo ha capito Giorgetti, nemmeno Gravina, mai la FIGC, nemmeno il signor Malagò. SI era fatto un cambio epocale con Veltroni, avevano capito che fossero dei club e si è andati in contro a Calciopoli, ecco che il club si è trasformato in società lucrativa. 

Si continua a dire che il club è dei tifosi, giusto, come si fa con un film per gli spettatori. Ma tra questo e il fatto che i tifosi siano i proprietari del club ce ne passa. Questo mi ha fatto scappare dalle Universiadi. Mi devo ritrovare sempre al tavolo qualcuno che fa populismo e non parlo del Commissario Basile. In alcuni Comuni si pratica populismo perchè bisogna fare gli imbonitori con i propri elettori. Mi dispiace perchè prendono in giro gli ignoranti.

Ma chi non ha la capacità di capire la differenza tra la cosa giusta e quella sbagliata ha bisogno del consenso del popolo per passare dal Comune alla Regione. E vedremo se ci riuscirà…

Spero che nei prossimi anni il calcio cambi. Abbiamo molto da pedalare, speriamo che Andrea Agnelli risolva i problemi. Non si può far giocare tutti in quelle competizioni. Nello stadio virtuale le televisioni pretendono di fare audiance. Mi dispiace dirlo, ma bisogna far giocare le squadre più forti. Non ci raccontiamo le favole. Dobbiamo stare con i piedi per terra. In Italia bisognerebbe fare una Super Lega a circuito chiuso e fare la Serie A. 

Non è giusto che la Serie A mantenga tutto il sistema calcio italiano. Non possiamo lasciare nelle mani di Lotito il gioco delle tre carte. Non posso fare le lotte contro Lotito per poter dire la mia, essendo il Napoli la seconda squadra italiana non può avere lo stesso peso di una squadra come l’Udinese. Serve la Super Lega a 12 squadre copn franchigia preorganizzata. 

La stessa cosa succede in Serie C, me lo stanno dicendo per ciò che concerne il Bari. 

Si sta sottovalutando il peso della Lega Nord che si è trasformata in Lega Nazionale. Hanno mandato un messaggio ben preciso. Non c’è nulla all’opposizione, sembra che all’opposizione ci sia il Movimento 5 Stelle. A parte il Commissario Montalbano (Zingaretti del PD n.d.r.). 

Il problema è che da una parte c’è il populismo e dall’altra il sovranismo. E nel mezzo ci dovrebbe essere la realtà. Non mi frega nulla della politica per il calcio. Prima la Melandri ha combinato un casino, poi Lotti non ha avuto le palle per risolverlo. Anche il sottosegretario ora ha fatto due-tre stronzate…  Dobbiamo sederci al tavolo con Salvini, risolviamo anche i problemi del calcio. 

Super Coppa Europa con la Juventus: me la regalarei, spero di regalarla ai tifosi del Napoli. 

Tweet di complimenti alla Juve? Sì… è stato un bel gesto. 

Domani è una partita molto complicata, giocano Chiriches e Luperto che non hanno mai giocato ma hanno i numeri per poterla fare. Spero che non entrino con timidezza in campo. Per il resto abbiamo una squadra forte”.

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Articolista dal 2012 principalmente sul Napoli, specializzato nelle analisi tattiche e tecniche di giocatori e squadre in particolar mondo per quanto riguarda le statistiche calcistiche.