De Laurentiis: “Ancelotti non usa il Napoli. Ecco cos’ho detto ad Hamsik dopo l’offerta dalla Cina”

DE LAURENTIIS

A margine del convegno sul VAR organizzato da Football Leader, il presidente Aurelio De Laurentiis ha rilasciato alcune dichiarazioni ai giornalisti presenti:

 “Quando nasce l’idea Ancelotti? Con Carlo ci siamo sentiti negli anni ed è un uomo che mi ha dato sempre un senso di serenità. Quando mi chiedeva qualche giocate e gli dicevo no, lui non insisteva come ad esempio Conte. Lui capiva e con grande dolcezza comprendeva. Se è venuto è perchè gli piace la società, la città, la squadra attuale. Non è uno che usa il Napoli per andare poi da altre parti! Siamo sempre stati terra di conquista e dà fastidio che il Napoli da tempo sia sopra le milanesi. Siamo dopo la Juve e le altre dietro da enormemente fastidio. Significa che voi potete privilegiare in tv e sui giornali le milanesi, che stimolano di più le vendite ma secondo me non verificate, ma i 38mln di tifosi del Napoli nel mondo corrispondono ad un’indagine Nielsen da me profumatamente pagata e manca ancora la Cina.

Balotelli è possibile? Non lo abbiamo preso in considerazione. E’ straordinario, ma prima di tutto dobbiamo capire con Ancelotti durante il ritiro le possibilità del gruppo esistente. Abbiamo tanti giocatori in attacco, non possiamo far torto a chi abbiamo preso e non ha mai giocato nel Napoli. Pensare che l’attacco sia una priorità è un errore, le priorità sono altre.

Sul mercato con Ancelotti: “Abbiamo una squadra forte. Ci sono delle clausole, chi la vorrà esercitare significherà che non ama veramente il Napoli ma noi non tratteniamo nessuno. Per uno che può andare ce ne sono 4 che possono venire, per l’esperienza di Carlo e le nostre possibilità economiche. Per vincere non serve l’acquisto, ma anche la capacità di non cambiare. A volte avete offeso i calciatori, non considerandoli così forti, ma lo sono diventati e alcuni già lo erano. Quando dite Benitez è andato via, lui doveva andare via il primo anno, io l’ho fatto restare il secondo e senza un rigore saremmo comunque andati in Champions.

Lui un anno prima già aveva detto che aveva problemi con la famiglia, tant’è che per stare vicino a loro ha accettato una squadra poi andata in B inglese e poi risalita. Con Mazzarri all’ultimo anno… mica potevo mandarlo a quel paese, sta alla vostra intelligenza capire, e bisogna tenere la carta di riserva perché i matrimoni si fanno in due. Se una moglie se ne va bisogna prenderne atto. Vedete Hamsik, Insigne, Maggio, quanti anni… dovreste chiedervelo. Quante volte abbiamo aumentato gli ingaggi? Quelli sono soldi! Diventano informazioni falsate: cominciamo a parlare di lordo, quando si parla di 6mln sono 12 lordi! Io non pago 2 o 4, ma 4 ed 8! Quelli che guadagnano 700mila euro sembrano bruscolini, invece è un 1,4mln!”.

Sul possibile addio di Hamsik: “Ci siamo visti dopo l’ultima partita nello spogliatoio. Gli ho detto ‘ma dove vai, questa è casa tua!”, poi se lui vuole andare via… Io comunque sconti non ne faccio!”.

Insigne diventerà capitano e simbolo? “Ma secondo voi il simbolo è il capitano? Lui è il simbolo dei partenopei, creato in casa, uno che si dispiace quando qualcuno da stadio non è allineato con lui, ma poi recupera, capisce. Per un napoletano non è facile stare a Napoli…”

Hai detto non fai sconti, è un riferimento anche a Sarri. Ci sono stati contatti? “No, nessuno mi ha chiamato. Io gli sconti non posso farli ad uno sì e ad uno no, io difendo i miei tifosi! La clausola difende mie scelte, quando le mie scelte non vengono rispettate io modifico un contratto che è bilaterale. Mi chiedi più soldi e mettiamo la clausola, allora la clausola vale se l’hai inserita. Ora non vale più allora? E non mi piace questo concetto in una direzione sola”

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Articolista dal 2012 principalmente sul Napoli, specializzato nelle analisi tattiche e tecniche di giocatori e squadre in particolar mondo per quanto riguarda le statistiche calcistiche.