Con Ancelotti si sognava Di Maria o Vidal, arriva Verdi il “rinnegato”: umiliazione doppia

Verdi

Uno dei massimi esperti di calciomercato, Alfredo Pedullà, è stato chiaro: l’accordo per Simone Verdi dal Bologna a Napoli è dello scorso gennaio. Totale, completo, come segnalato. Operazione da venti milioni più 3-4 di bonus, magari la base ora è cresciuta, dettagli. A gennaio Verdi aveva detto no un po’ perché non era sicuro del suo utilizzo a tempo pieno, molto perché c’erano state interferenze di altre società, Inter in testa, che lo avevano convinto a far slittare tutto a giugno. Negli ultimi due o tre giorni l’Inter ha chiesto a Verdi di aspettare ancora, per i noti problemi legati al rientro rispetto ai paletti del Fair-Play finanziario.

L’Inter vorrebbe chiudere con calma, il Napoli ha più fretta e quindi in questa storia di sorpassi e controsorpassi ha un migliore controllo della situazione. Cosa manca? L’ultimo sì del diretto interessato che – quando arriverà – porterà alla quadratura del cerchio.

Una decisione completamente sua, senza paletti o costrizioni da parte del Bologna. L’Inter si è sentita vicina e potrà sperare fino a quando Verdi prenderà  tempo. Ma l’esterno offensivo potrebbe sciogliere presto le riserve in direzione Napoli, a maggior ragione dopo i contatti recenti con Ancelotti. E’ il definitivo sì che manca, l’accordo tra Napoli e Bologna è vecchio di mesi. Insomma, con Ancelotti si sognava Di Maria o Vidal, arriva Verdi il “rinnegato”… così non va. Verdi ha umiliato il Napoli a gennaio e anche ora sta aspettando l’Inter (secondo i bene informati). Verdi è andato in vacanza a dicembre e si è negato al telefono quando Giuntoli chiamava…

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