Cannavaro e il suo addio: “Ho amato il Sassuolo, ma con Napoli è diverso. Ho una speranza”

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In una propria conferenza stampa, Paolo Cannavaro ha annunciato il suo addio al calcio per andare ad allenare insieme a suo fratello Fabio in Cina al Guangzhou Evergrande, queste alcune sue parole:

“Voglio innanzitutto ringraziare il presidente Squinzi e Carnevali per l’opportunità che mi hanno dato. Qui c’è un’alchimia che difficilmente si trovano in altri club. Con questa scelta lascio casa, per assistere mio fratello in Cina per una nuova e completa avventura. Sarà strano la domenica, ma non mi mancherà il campo, è stata una mia scelta, più che altro mi mancherà il gruppo.

In Emilia ho trovato un tifo che mi ha accolto subito a braccia aperte, numericamente non lo si può paragonare a grandi realtà ma ho trovato tanta umanità nelle persone che sono qui, ho visto gente piangere e queste cose non avvengono per caso. Quando sono venuto sapevano il mio legame con Napoli e nonostnate questo hanno accettato questa cosa che mi ha reso molto felice, tanto da rispettare quando tornai al San Paolo con la maglia da Sassuolo per riabbracciare la curva del Napoli.

Riabbraccerò mio fratello, che ho vissuto poco perchè la vita da calciatori ci ha diviso da molto giovani e quindi potrò recuperare con lui il tempo che abbiamo perso. Il momento più bello in neroverde è stata la prima salvezza con una giornata di anticipo, non era per niente scontato, il momento più brutto l’eliminazione dall’Europa League quando avevamo una squadra decimata dagli infortuni. Grazie a Di Francesco che mi è scattata la voglia di allenare. Scudetto? Ho una sola speranza, sapete qual è…”.

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Articolista dal 2012 principalmente sul Napoli, specializzato nelle analisi tattiche e tecniche di giocatori e squadre in particolar mondo per quanto riguarda le statistiche calcistiche.