Basta cremini e bamboline. Ancelotti ci faccia capire perché è venuto a Napoli…

ancelotti

«Come ho sempre detto dal primo giorno che sono arrivato, non sono qui per pettinare le bambole…».

Uagliù mettimancell ncap’, e’ bambole nun ce piac’n, lo ha ribadito, non le vuole pettinare.

E a noi ci fa piacere.

Ma, ora che va forte sta storia dello Stecco Lecco, dovesse invece piacergli il similcremino, se lo mangiasse pure, il nostro Mister.

Ma, leccando leccando, ci desse una forte mano ad indirizzare la campagna acquisti nei termini da lui avallati.

Oggi, qualora ce ne fosse ancora bisogno, abbiamo avuto l’ennesima conferma che i campioni non arriveranno, non quelli già adulti, formati e vaccinati.

«I giovani ti possono dare una idea di qualità. Ma poi serve anche il carattere che si forma nel tempo».

È chiaro che il pluridecorato di Reggiolo abbia abbracciato in toto la strategia del club.
Del resto, chi non lo fa non è solito rimanere qua a lungo.

Ma che almeno, nel contesto già delineato dai programmi societari, indichi e caldeggi quegli innesti necessari, seppur in quota parte ancora in fasce, che possono assorbire le idee e cacciare gli attributi.

Scusate se insisto, ma chest’é. E su questo si deve lavorare.

Carlo, però, fallo per noi, si nun vuó alluccà, almeno alza un po’ la voce, affinché la stessa non giunga troppo flebile a chi di dovere.

Non è una sterile critica ma un caloroso invito.

Lithium83

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Amante del Napoli da sempre, con NapoliPage per raccontare la verità e sdoganare alcuni argomenti sul Napoli e sul calcio in generale