L’accusa dell’Antimafia: “C’è la camorra tra gli ultras del Napoli e non solo…”

tifosi ultras

La mafia nel calcio è molto radicata, soprattutto per quanto riguarda le tifoserie più estreme e l’esempio della scorsa stagione che ha riguardato la Juventus ne è un chiaro esempio.

Il presidente della Commissione Antimafia, Rosy Bindi, nella sua relazione sottolinea come i rapporti tra calcio e mafia siano molto collegati e non riguardano solo la Juventus, ecco cosa sottolinea:

“Preoccupanti forme di contaminazione mafiosa del mondo dello sport e in particolare del calcio italiano emerse dall’inchiesta parlamentare e che non possono essere sottovalutate. E’ frequente l’osmosi tra la criminalità organizzata, la criminalità comune e le frange violente del tifo organizzato, nelle quali si annida il germe dell’estremismo politico.

A Torino la ‘ndrangheta si è inserita come intermediaria e garante nell’ambito del fenomeno del bagarinaggio gestito dagli ultras della Juventus, arrivando a controllare i gruppi ultras che avevano come riferimento diretto diverse locali di ‘ndrangheta; in alcuni casi i capi ultras sono persone organicamente appartenenti ad associazioni mafiose o a esse collegate, come ad esempio a Catania o a Napoli; in altri casi ancora, come quello di Genoa o della Lazio, le modalità organizzative e operative degli ultras vengono mutuate da quelle delle associazioni di tipo mafioso. I comportamenti violenti e antisportivi vengono utilizzati come armi di pressione e di ricatto nei confronti dei club”.

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Articolista dal 2012 principalmente sul Napoli, specializzato nelle analisi tattiche e tecniche di giocatori e squadre in particolar mondo per quanto riguarda le statistiche calcistiche.