Ancelotti studia le parolacce napoletane: per adesso gli piace “vafammocc”

Ogni volta che parla Ancelotti ci consoliamo… “Ho fatto tante esperienze e ho lasciato bei ricordi. Spero, tra tanti anni, di lasciarli anche qui. Mi trovo bene in questa città, Napoli mi ha scelto. E dopo aver vissuto in città come Londra o Monaco, la apprezzi ancora di più. E ovviamente il cibo: quando mangi la mozzarella o la pizza qui poi non le mangi più da nessun’altra parte,

spero di stare qui a lungo per poter fare un tuor di tutte le pizzerie”. Poi la conversazione si è spostata sul campo, capitolo Insigne e il suo nuovo ruolo: “L’idea mi è venuta contro la Sampdoria, per farlo rifiatare di più e renderlo più lucido in attacco”. Affiancarli Cavani sarebbe possibile? “Ho allenato tanti campioni, ma non ancora lui. Mi piacerebbe farlo? Mi piace allenare i giocatori bravi, lui lo è, molto”. La parola scudetto da queste parti non si pronuncia mai:

Ancelotti studia le parolacce napoletane: per adesso gli piace “vafammocc”

“È ancora presto per fare calcoli, siamo partiti bene ma possiamo fare meglio. Il primo bilancio lo faremo alla fine del girone d’andata. Se la parola ‘scudetto’ può essere pronunciata? È un sogno, per fortuna non è un’utopia. I sogni possono essere realizzati, le utopie no”. La chiosa è sulle parolacce napoletane. Pare che al mister piaccia molto “vafammoc”, parolaccia che racchiude un mondo e che scalda i cuori dei napoletani, specie quelli che vivono all’estero…

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