Ancelotti, l’anti-Juve per eccellenza. Quelle parole sui bianconeri che fanno già impazzire i tifosi azzurri

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Il nuovo tecnico del Napoli, Carlo Ancelotti, condivide con i tifosi del Napoli un’aperta e conclamata avversione verso il mondo juventino. L’allenatore guidò la Vecchia Signora dal 1999 al 2001, raccogliendo due secondi posti, e il feeling con Torino non scoppiò mai, per usare un eufemismo. Questo, un estratto dalla sua autobiografia ‘Preferisco la coppa: Vita, partite e miracoli di un normale fuoriclasse’, sull’avventura juventina:

“Da maiale che non poteva allenare – scrive Ancelotti, ricordando le offese contro di lui – Torino non mi piaceva. Troppo triste, lontana un paio di galassie dal mio modo di essere. Indietro Savoia, arriva il ciccione dei tortellini.

La Juventus era una squadra che non avevo mai amato e che probabilmente non amerò mai, anche per l’accoglienza che qualche mente superiore mi riserva ogni volta che torno. Per me è sempre stata una rivale”.

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Laureando in giurisprudenza con la passione del giornalismo sportivo. Innamorato di Napoli e del Napoli, si pone con la scrittura l’obiettivo di raccontare il calcio in tutte le sue sfaccettature.