Ancelotti apre a James: quel dettaglio che molti hanno sottovalutato

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Il tecnico del Napoli Carlo Ancelotti ha parlato in conferenza stampa nel terzo giorno di ritiro a Dimaro. Ecco cosa ha detto:

Mister, ci racconta il Napoli di Ancelotti in questo secondo anno? “Dobbiamo compararci con Juve e Inter, hanno cambiato allenatori, il Napoli non ha cambiato e ci saranno meno novità. Sarà un Napoli in linea con l’anno scorso, ma vogliamo fare meglio. a mio parere non è stato fatto tutto quello che era nelle nostre possibilità. Il rammarico è per la seconda parte della stagione, ma poi nel finale abbiamo avuto sensazioni positive, soprattutto con l’Inter, e vogliamo ripartire da lì. Sarà un Napoli migliore, con meno incognite, con un gioco collaudato, senza grosse novità tattiche”.

Un giocatore come James contribuirà ad un gioco di qualità? La qualità del gioco è alla base della nostra idea, anche perché la squadra ha sempre giocato un calcio di qualità e continueremo. James è un giocatore che conosco bene, mette tanta qualità, purtroppo al momento non è un giocatore del Napoli, magari non lo sarà mai o lo sarà e parleremo quando lo sarà. Non voglio colleghi scontenti, perché io non parlo di altri giocatori. Valutiamo tante opportunità perché la società vuole migliorare la qualità della rosa. Ci sono tante opportunità, poi ci sono le possibilità maggiori per uno rispetto ad un altro. Io non ho dato l’ok per la cessione di nessuno, il club vuole tenere i migliori, poi alcuni di questi magari vorranno cambiare aria e valuteremo le occasioni. Nient’altro”.

Manolas per caratteristiche con Koulibaly cosa può dare in più?Va fatto un ringraziamento ad Albiol, ha fatto un periodo importante qui, un grande professionista. Arriva uno dei giocatori migliori sul mercato in quella posizione, è un grande centrale, sarà una coppia formidabile che ci permetterà di essere più aggressivi e offensivi con una linea più alta e tenere anche l’uno contro uno”.

Sarà un Napoli da Scudetto? Dobbiamo essere competitivi e proveremo ad alzare l’asticella, quindi vincere qualcosa”.

In città c’è un entusiasmo diverso, l’ha percepito? “Sì, l’entusiasmo con i tifosi va ricreato, ci dobbiamo mettere del nostro con un calcio di qualità e con passione. Il San Paolo pieno è un obiettivo ed anche un grande aiuto per la stagione”.

Hai citato Napoli-Inter, è quella la strada?Abbiamo giocato tante partite di livello, ma quella è la strada, un calcio offensivo, rischiando qualcosa anche dietro avendo una coppia di centrali affidabile sul piano della velocità”.

Non parla di giocatori di altri club, ma Icardi è in uscita. “Icardi è un ottimo giocatore, apprezzato da tutti, non solo da noi. E’ già importante l’accostamento, ma tutti sono ottimi giocatori quelli che ci avete accostato. Lozano, Rodrigo, non avete fatto quello di Ronaldo perchè non è sul mercato (ride, ndr)”.

Di Lorenzo potrà entrare nel giro della nazionale? “E’ alla prima esperienza in una squadra importante, ha fatto passi da gigante, è un ragazzo serio, professionale, di qualità, ci aiuterà sicuramente. E’ bello vedere i nostri in nazionale, Fabian, Ounas sta facendo bene in Coppa d’Africa, Allan in Copa America”.

Sui giocatori graditi: “Non stiamo con le mani in mano, il club vuole crescere e valutamo le opportunità, non vi posso dire niente. C’è tempo fino al 31 agosto, sarà un mercato lungo, non abbiamo fretta e non siamo con l’acqua alla gola. La rosa è già competitiva e siamo molto attenti nel valutare le cose”.

Su Conte e Sarri: “Sono contento del ritorno di Conte. La Juve sarà la squadra da battere, ma l’Inter vuole essere competitiva e renderà più incerto il campionato. Sarà un problema in più, investirà molto. Sarri? Nessuno se lo aspettava alla Juve, capisco i tifosi dispiaciuti ma questo è il professionismo…”

Su Insigne: “Ha avuto un inizio straordinario, poi una flessione e s’è ripreso nel finale ed anche con la nazionale. E’ il capitano e da lui mi aspetto un atteggiamento ed un comportamento da capitano”.

Il centravanti d’area di rigore è un obiettivo per alzare la qualità? “Noi abbiamo come centravant Mertens, che ha fatto molto bene, e un altro come Milik che ha fatto bene, gol, non con continuità ma veniva da due anni fermo e all’inizio ha giocato a singhiozzo ma ha segnato 20 gol senza rigori. Non mi focalizzerei su un profilo d’area, ma uno che migliora la qualità della rosa”.

State cercando anche un centrocampista da integrare. L’identikit? “Abbiamo perso Diawara, c’è Rog, valutiamo la sua posizione, l’idea è di cercarne uno, non dico un altro Fabian, ma il profilo è quello lì, moderno e che sappia fare tutte le posizioni, come Fabian e Zielinski, speriamo di trovarne un altro”.

Sta nascendo il primo vero Napoli di Ancelotti? Lozano alzerebbe la qualità?E’ un profilo molto interessante, ma è del PSV e non mi va di parlarne. Era il Napoli di Ancelotti anche quello dell’anno scorso, facendo acquisti mirati come Meret, Fabian, Verdi, in linea con le nostre idee, lo stesso verrà fatto quest’anno”.

Sta lavorando con tanti giovani e poi con l’aiuto della tecnologia, qualcuno lo chiama birroccio. “Ci sono giovani interessanti, alcuni li conosco già come Gaetano ed altri, non conoscevo Tutino, Palmiero, profili interessanti, li valuteremo in questo pre-campionato. La macchina infernale la utilizzo da tempo a Castelvolturno, è importante per noi per capire i carichi di lavoro. Prima si valutavano con cronometro e metri, ora c’è un calcolo più preciso per accelerazioni. Si valutano spesso solo i metri percorsi, ma una volta un centravanti corse meno del portiere… Prima c’erano km e km di carichi di corsa lenta, nei boschi, non a caso ho avuto 10 operazioni, oggi i carichi non sono di meno, ma è migliore per la salute dei giocatori”

Per alzare l’asticella lei già sa cosa serve? In che ruoli intervenire? Occorre un calcio dinamico, aggressivo e veloce, di qualità, per questo è necessario anche un miglioramento della rosa“.

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Laureando in giurisprudenza con la passione del giornalismo sportivo. Innamorato di Napoli e del Napoli, si pone con la scrittura l’obiettivo di raccontare il calcio in tutte le sue sfaccettature.