Ancelotti a cuore aperto: “Vittoria meritata! Ecco perchè siamo calati nel ritorno”

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Carlo Ancelotti, allenatore del Napoli, dopo la vittoria al fotofinish contro il Napoli è intervenuto ai microfoni di Sky Sport:

“Rigore? E’ un episodio difficile da valutare. L’abbiamo rivisto mille volte, ma non è una cosa chiara. Il dubbio c’è, ma non credo che sia stato dato il calcio di rigore per fare un favore al Napoli. E’ successo anche a noi, con Meret contro la Juve: episodio controverso, l’arbitro prende una decisione e stop”.

E’ servito il gol di Pavoletti per vedere il vero Napoli. “Nella prima parte della gara c’è stato impegno, ma è mancata velocità. Eravamo troppo statici, facevamo poco passaggi in avanti. Sul primo tiro in porta abbiamo preso gol. Poi dopo la rete c’è stata più intensità nel nostro gioco. Al di là dell’episodio, meritavamo di vincere. Molto dipende anche dalle caratteristiche dei giocatori. Younes gioca molto palla al piede, Insigne pure, anche se può attaccare la profondità; Verdi ha preferito fare giocate semplici. Tutto questo non ci ha permesso di verticalizzare”.

Felice del gol di Insigne? “Sì, mi è piaciuto perché gli ho chiesto se voleva tirare e mi ha risposto ‘Perché non dovrei?’. Ha mostrato intraprendenza, coraggio e il gol l’aiuta. Questa settimana rasserena un po’ tutti, lui e noi. C’è più chiarezza adesso”.

Dove può migliorare questo Napoli? “Abbiamo giocato il girone d’andata molto bene, poi vuoi il distacco dalla Juve vuoi alcune situazioni interne come l’infortunio di Albiol c’è stato qualche problema. C’è stato anche il problema Allan, che dopo le sirene di gennaio ha perso un po’ di condizione”.

Avete pagato la cessione di Hamsik? “Sicuramente ha fatto una prima parte di stagione in cui ci ha aiutato molto, ma la cessione era logica. Abbiamo due giovani come Zielinski e Fabian, dobbiamo dargli il tempo di migliorare e trovare la posizione giusta. Entrambe, con caratteristiche diverse, possono trovarla. Il vero problema non è stato Hamsik, ma aver perso la motivazione forte. Il bilancio lo faremo alla fine. Proveremo a vincere le ultime tre”.

E così faresti 82 punti, come al primo anno di Sarri al Napoli: ti interessa? “No, sinceramente no (ride, ndr)”.

Col mercato proverete a colmare il gap dalla Juve? “I giocatori li scegliamo insieme. Abbiamo gente competente che gira in tutta Europa. La squadra crescerà con l’arrivo di nuovi giocatori, cercheremo di accorciare il distacco. Abbiamo avuto un calendario difficile all’inizio e questo ci ha fatto perdere qualche punto. La Juve ha fatto 30 partite di altissimo livello, è diventata veramente difficile pensare di stare attaccati”.

Senti già tua la squadra? “La sento mia, i giocatori mi sentono come allenatore. Mi piace molto questa squadra, così come l’ambiente. Mi piacciono anche le difficoltà trovate in questa stagione. Sono state difficoltà chiare che proveremo a limare la prossima stagione”.

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Laureando in giurisprudenza con la passione del giornalismo sportivo. Innamorato di Napoli e del Napoli, si pone con la scrittura l’obiettivo di raccontare il calcio in tutte le sue sfaccettature.