Allegri cacciato a calci nel culo dalla Juve, che senso ha questo teatro?

sarri allegri

Allegri parla con queste parole, ma prima Agnelli mette in scena un teatro a dir poco grottesco. Gli lecca il cu*o, quando in realtà lo ha cacciato a pedate. “Ringrazio il presidente, ringrazio i ragazzi, ci siamo tolti tante soddisfazioni, lascio una squadra vincente che ha le potenzialità per ripetersi e fare una grandissima Champions.

Quando ci siamo visti con la società abbiamo espresso i nostri pensieri sul futuro della Juventus, io ho dato il mio parere e la società ha deciso che l’allenatore non fossi più io. Ma questo non cambia niente a livello di rapporti. È arrivato il momento di lasciarsi, ma nel migliore dei modi”. E poi ancora:

“Domani sera bisogna festeggiare due cose: la vittoria dello scudetto e l’addio di Barzagli. Lascia il professore dei difensori. Io vivo questa situazione serenamente, nei rapporti professionali ci si può dividere, è una cosa fisiologica. Non è vero che avevo chiesto anni di contratto e giocatori, a questo non ci eravamo neanche arrivati. Una sera sono stato a cena a casa del presidente, mi avevate seguito ma non mi avete trovato, poi due giorni fa ci siamo visti con Nedved e Paratici. Alla fine Agnelli, da decisionista qual è, ha deciso che non potevo più rimanere. Il 5 e 5 è una cosa che si mangia a Livorno e per me va bene così”. Allegri cacciato a calci nel culo dalla Juve, che senso ha questo teatro? La verità è questa, che senso ha quel teatro cadente? Nessuno!

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