Allan-Barella, una staffetta particolare. Arriva un parere che spariglia le carte su tutto

Chiariello su Barella: “Voglio chiarire subito il mio pensiero espresso via social tramite il mio blog. Qui non si tratta di essere pro o contro De Laurentiis,ma di essere ragionevoli e di capire l’ABC della gestione aziendale. Come ho spiegato tante volte lo scudetto del Napoli non è l’accesso alla Champions che fa felice De Laurentiis. Questa è una cretinata. L’accesso alla Champions è la conditio sine qua per continuare ad essere una società sana, perché senza accesso alla Champions il Napoli perderebbe circa 60 milioni.

Allora io ho detto che sono disposto da tifoso al sacrificio di Allan e sono persino disposto a rimanere senza Allan e senza un sostituto all’altezza in questo semestre, purché a giugno arrivi qualcuno di alto profilo e l’ho indicato in Barella, che se oggi non è Allan, in futuro può diventare anche più forte.

Essendo il campionato molto difficile da vincere, anche se 9 punti non sono una resa incondizionata, a me delle famose coppette mi frega poco, l’Europa League mi farebbe piacere vincerla, ma non è il motivo per cui si costruisce una società. Il Napoli resta forte anche senza Allan come dimostrato con la Lazio.

Se ti danno 80 e passa milioni per un calciatore di 28 anni con un giocatore che spingerebbe come ovvio che sia, andrebbe a prendere il triplo dello stipendio in un club che può vincere la Champions, ho usato il condizionale, non ho detto che lo si dia. Senza fare troppi danni perché il Napoli una società sana ha sempre dimostrato di saper costruire una squadra sulle cessioni, perché ha sempre fatto una squadra migliore. Dopo Quagliarella è arrivato Cavani, dopo Cavani è arrivato Higuain e dopo è arrivato Milik che può diventare uno dei più forti centravanti d’Europa. Calma e gesso se sono 80 milioni, col fiocchetto portiamolo a Parigi”.

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