Zielinski osanna Ancelotti: “E’ lui il nostro Cristiano Ronaldo. Su Cavani e Milik…”

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(Photo by Franco Romano/NurPhoto via Getty Images)

La genialità nei piedi, quello destro e sinistro. Ma soprattutto la consapevolezza di poter diventare un campione a tutti gli effetti. Piotr Zielinski è pronto al grande salto di qualità. Non vede l’ora il centrocampista polacco di sfruttare al massimo l’occasione che gli darà un tecnico vincente come Carlo Ancelotti. L’esperienza mondiale non è stata delle migliori ma anche se la sua Nazionale è uscita al primo turno lui si è portato a Dimaro un bagaglio internazionale non da poco. Maurizio Sarri gli ha insegnato molto, gli ha sempre detto di avere le potenzialità per diventare un big ma le deve sfruttare al massimo. Oggi nel Napoli che dovrà confermare tutto quello che di buono è stato fatto nella vecchia gestione avrà gli spazi giusti per esprimersi. Nella scorsa stagione era un comprimario che accettava qualsiasi ruolo pur di giocare. Mezzala sinistra, destra, vice Insigne ma anche sostituto di Callejon. Chi più ne ha, più ne metta. Adesso che, però, Hamsik farà il regista davanti alla difesa, ci sarà un concorrente in meno nella zona dove gli piace di più esprimersi. Nell’intervista in esclusiva al nostro giornale Zielu, così come lo chiamano nello spogliatoio, ha parlato di tutto. Ha spiegato come si è infortunato, la sua prima impressione di Ancelotti. Ha parlato dei suoi paragoni con De Bruyne, di CR7 suo idolo da bambino e dell’ambizioni personali e di gruppo.

Allora Zielinski come sta prima di tutto? “Ora bene”.

Certo è che si è preso un bello spavento quando si è fatto male la caviglia…. “All’inizio sì. È la prima volta che ho un infortunio del genere e pensavo che fosse qualcosa di grave”.

Ma come è successo? “Stavo correndo con il mio pallone per andare a bere l’acqua. All’improvviso è arrivata una altra palla quando avevo tutto il peso sul piede e sono caduto. In quel momento il dolore era tanto ma poi i dottori mi hanno tranquillizzato “.

Sarà pronto per la prima partita con la Lazio? “Spero anche prima. Anzi, voglio partire per queste amichevoli all’estero cercando di saltare solo la prima con il Liverpool”.

Cosa ha lasciato Maurizio Sarri al Napoli e a lei? “Tanto. Sarri lo conosco da tempo avendolo avuto come allenatore anche ad Empoli. Lo stile di gioco che abbiamo fatto vedere è stata la cosa migliore che ci lasciato. Ma è arrivato un altro maestro che ha vinto tutto con le big. Speriamo che con lui possiamo giocare ancora meglio e alzare un trofeo”.

L’anno scorso il Napoli ha sfiorato lo scudetto. Finire la stagione a 91 punti e non vincere il tricolore non era mai successo….

“Beh, c’è rammarico. Fare 91 punti e non vincere è assurdo. Non è mai successo. Ma dobbiamo essere contenti di quello che abbiamo fatto. Dobbiamo essere orgogliosi del gioco espresso e della posizione di classifica”.

Quanto si sente cresciuto? “Tanto ma so che devo crescere ancora e spero che con l’arrivo di un allenatore così grande posso fare ancora di più”.

Il suo vecchio maestro Sarri ha sempre paragonato lei a De Bruyne. È d’accordo? “È un paragone bello ma io devo guardare a me stesso. Devo migliorare tanto per arrivare ai suoi livelli. C’è qualcosa che può assomigliare al belga ma vi assicuro che mi rifaccio molto al nostro capitano Hamsik. Ma mi piace che aveva questa idea di me”.

Cosa le è rimasto dell’esperienza al Mondiale? “Mi auguro che questo Mondiale faccia crescere me e tutta la squadra della Polonia. Purtroppo abbiamo deluso i nostri tifosi. Era la mia prima esperienza in una competizione del genere, c’era un’atmosfera unica. Ma è andata come andata”.

Mentre lei era ancora in vacanza la Juventus ha comprato Cristiano Ronaldo. L’acquisto del più forte giocatore del mondo le fa pensare che bisogna lottare per il secondo posto? “No. Partiamo tutti da zero. CR7 è il più forte, da bambino avevo in camera le foto del Real e tifavo per lui. Ora un po’ meno. Speriamo che con il Napoli possiamo battere Ronaldo e la Juventus”.

Hamsik nel ruolo di Jorginho lascia un posto di mezzala sinistra a lei molto congeniale…. “Mister Ancelotti ha trovato una nuova posizione per Hamsik e quindi si libera un posto. Ma siamo tutti forti. Tocca a me far vedere all’allenatore che il posto è mio. Fare la mezzala mi piace tanto. Anche se al Mondiale ho fatto tutti i ruoli. Nella prima partita ho giocato nel centrocampo a due. Nella seconda da esterno e nella terza da trequartista”.

I tifosi hanno sognato Cavani ma il suo amico Milik può fare lo stesso la differenza? “Arek ha fatto vedere che è forte quando ha avuto la possibilità di giocare. Purtroppo è stato sfortunato. Quando è andato in campo regolarmente ha sempre dato il massimo e segnato. Può fare bene per la squadra. Può fare tantissimi gol per noi”.

Cosa le ha colpito di Ancelotti in questi giorni di ritiro? “La tranquillità. Sa anche scherzare e parla molto con i giocatori. Appena arrivati ci ha fatto già cantare. E queste iniziative fanno fare gruppo. A prescindere da tutto si lavora tanto in campo. Ci sta insegnando tante cose”.

Quanto è importante per lei fare gol? “Tanto ma perché fa il bene della squadra. Non sono attaccante io devo dare la palla a loro. Ma anche a noi centrocampisti ci piace esultare”.

Lei è considerato un grande talento sin da quando era molto giovane. Ha mai sentito pressione per questo? “Non molto ma sicuramente c’erano i momenti dove si parlava un po’ tanto di me. Anche in Polonia. Io so che devo fare ancora di più”.

Lei e la sua compagna vi siete ambientati bene a Napoli. Come vi trovate? “Molto bene. All’inizio mi spaventava un po’ il traffico ma è come in tutte le grandi città. Sono due anni ormai e mi sono ambientato. Vogliamo continuare a stare bene a Napoli”.

Cosa le piace di più di Napoli? “Senza dubbio il clima che è sempre buono. Poi il cibo, ci sono tanti ristoranti dove si mangia bene. A livello turistico, poi, ci sono molti posti da visitare”.

Tornando al calcio. Perché le piace di più il paragone con Hamsik? “Marek è uno di quei centrocampisti che ha fatto più gol in assoluto. E dire che non calcia rigori e punizioni. Non sono tanti i calciatori che hanno questa dote”.

Concludendo, se la sente di sbilanciarsi nel dire che questo Napoli è da scudetto? “Certo. Siamo da scudetto. Sono sicuro che possiamo arrivare fino in fondo lottando fino alla fine per vincere lo scudetto come l’anno scorso. Abbiamo un allenatore vincente. È lui il nostro Cristiano Ronaldo”.

Salvatore Caiazza per “Il Roma”

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Laureando in giurisprudenza con la passione del giornalismo sportivo. Innamorato di Napoli e del Napoli, si pone con la scrittura l’obiettivo di raccontare il calcio in tutte le sue sfaccettature.