X factor, la prima puntata. C’è Fedez, manca Asia Argento

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X factor, la prima puntata. C'è Fedez, manca Asia Argento

X factor, tra pochi minuti va in onda la prima puntata con le audizioni. C’è Fedez, il novello sposo di Chiara Ferragni. Manca Asia Argento. Immancabilmente come ogni anno torna il programma di X Factor su Sky Uno il giovedi sera. La dodicesima edizione del programma però ha dovuto fronteggiare già un primo problema relativo alla composizione dell’organo giudicante del talent. Come tutti sanno erano stati confermati Fedez, Manuel Agnelli e Mara Maionchi. La vera novità però era costituita dalla presenza di Asia Argento come quarto giudice. La nota attrice e regista è sempre stata un personaggio controverso. Probabilmente nella mente dell’italiano medio il nome di Asia Argento la porta subito in associazione con il padre – Dario Argento – o alle sue molteplici relazioni amorose. Tra le più note quella con il cantante Morgan – Marco Castoldi – e non in ultimo quella con Anthony Bourdain, uomo geniale, eclettico e poliedrico.

X FACTOR, LA PRIMA PUNTATA. C’E’ FEDEZ MANCA ASIA ARGENTO

Asia Argento, lo ripetiamo, è un personaggio controverso. Divide e spacca in due l’opinione pubblica. C’è chi la ritiene una raccomandata un po’ troppo sopra le righe e c’è chi la ritiene e la considera semplicemente per quello che è: una donna.
Una donna complessa, piena di vita, che si tuffa in tutto quello in cui crede, che si sporca le mani, che prova di tutto, che ama troppo, soffre tantissimo e che talvolta sbaglia.
Come tutti, sbaglia.

Sicuramente però questi fantomatici errori non sono riconducibili allo scandalo relativo al caso Bennett e soprattutto alle varie querelle con l’attrice Rose McGowan e la modella Rain Dove. Non ripercorreremo qui le tappe della vicenda, ma ci limitiamo solo ad un commento.
X factor aveva fatto la scelta giusta puntando su Asia Argento. Un personaggio che dal punto di vista televisivo funziona, ma ancora di più dal punto di vista umano, perchè – che piaccia o meno – non lascia mai indifferente chi la guarda.
Noi italiani avremmo dovuto sostenerla sempre.

ASIA ARGENTO, DA MORGAN ALLA CAMPAGNA #METOO

Ab origine con lo scoppio della giustissima battaglia #Metoo, ma soprattutto dopo. Il 2018 per Asia Argento è stato sicuramente un annus horribilis: la faticosa battaglia contro il colosso Hollywoodiano Weinstein; il corpo a corpo morale con la società e il popolino italiano che da subito e da sempre – coram populo – l’ha giudicata male remandole contro, dicendole che la violenza l’aveva accettata, se la meritava; la morte del compagno; il “povero e traumatizzato” Jimmy Bennett che la denucia per violenza; la chiusura con l’attrice Rose McGowan; la figlia denunciata.

Non in ultimo la decisione di Sky: Asia Argento fuori. Il problema è esattamente questo: ancora una volta abbiamo ingiustamente e senza motivo lasciato sola Asia Argento. Ancora una volta abbiamo allontanato la persona a cui tutti invece dovevamo accodarci e sostenere. #MeToo è una grande rivoluzione a cui noi tutti – uomini e donne – avremmo dovuto attivamente partecipare. Per una volta che qualcuno ha fatto sentire la propria voce noi abbiamo dovuto affossarla. Ma è una storia già vista e stravista. E’ quello che gli “italioti” sanno fare meglio. Sembra quasi che si sia tirato un respiro di sollievo nazionale quando il signor Bennett ha deciso di lanciare infondate accuse contro la signora Argento, perchè si è avuto la conferma di quello che l’italiano medio ha sempre voluto – rectius – sempre voluto vedere: E’ una ipocrita.  A noi verrebbe da ricordare che “ognun dal proprio cuor l’altrui misura”. Chi grida all’ipocrisia è perchè la sa riconoscere troppo bene, Chissà perchè.

Dorina Serena De Simone

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