Sarri mastica amaro: mi sogno ancora Fiorentina Napoli, il mio addio straziante…

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“Mi capita di ripensarci a quel Fiorentina-Napoli. Sarebbe stato il coronamento di una storia straordinaria, di un sogno mio, della squadra e di tutta la città. Qualcuno ha fatto ironia sulle mie parole, ma chi ha fatto sport sa che abbiamo perso lo scudetto in albergo”. Ci pensa ancora Sarri a quel titolo perso, anche ora che è a Londra, in Premier e “qui è totalmente diverso: è una festa assoluta, è un piacere arrivare negli stadi e vedere i tifosi con le maglie diverse che prendono una birra assieme”.

E l’Italia, vista da lì è “Così com’è vista da vicino, piena di problemi. Però quando siamo lontani, scatta un po’ di nostalgia e qualcosa ci manca sempre. Più di tutto il cibo”. Sono le prime sensazioni del Maurizio Sarri allenatore del Chelsea, che si si è raccontato in un’intervista al Mattino. Napoli è rimasta nel cuore del tecnico e Sarri augura il meglio ad Ancelotti, anche di riuscire dove non è riuscito lui: “Lo spero per la città, per i tifosi. Napoli è una città straordinaria, merita di vincere lo scudetto. Io da tifoso del Napoli sono contento che sia Carlo ora a fare l’allenatore perché non solo ha vinto ovunque è stato, ma si è fatto voler sempre bene da tutti”. Vederlo arrivare in azzurro, però, è stata per lui una doccia gelata, anche perchè l’ha saputo dalla tv: “Ero a cena con Pompilio, il collaboratore di Giuntoli, con cui stavo discutendo proprio se restare o no. Abbiamo acceso la tv e abbiamo visto l’ingresso alla Filmauro di Ancelotti”. E ancora oggi, se gli chiedete perchè non è più l’allenatore del Napoli, risponde “Ancora non lo so. Bisogna chiederlo alla società. Ma ora ho il Chelsea, e sono felice. C’erano dei motivi per cui volevo rimanere al Napoli e c’erano dei motivi per cui avevo delle perplessità. Il contratto che ha voluto il presidente prevedeva una clausola rescissoria con scadenza 31 maggio e invece il 21 maggio hanno fatto il contratto ad Ancelotti”.

 Sicuramente con De Laurentiis le cose non andavano benissimo e parlando di lui il tecnico dice: “Gli sono grato perché mi ha fatto allenare la squadra che ho nel cuore, se sono qui al Chelsea è perché ho allenato il Napoli. Per il resto il De Laurentiis a cui voglio bene è sicuramente il figlio Eduardo”. E non solo. Sarri spiega anche che è legata al presidente pure la cessione di Higuain: “Era un campione affermato e con me, che arrivavo dall’Empoli dove ero una specie di signor nessuno, si è messo senza esitazione e con semplicità a disposizione: non è vero che ha tradito Napoli, ha voluto lasciare Napoli perché il presidente del Napoli era De Laurentiis”. Il ricordo più bello dell’esperienza del Napoli è stato il gol di Koulibaly:“Nulla è stato più bello che vincere allo Juventus Stadium. Una notte unica.

A livello umano l’amore di ogni giorno dei napoletani nei miei confronti”. Quello da dimenticare, invece “Le parole di De Laurentiis al Bernabeu dopo la gara con il Real Madrid”, anche perchè “Non ho mai snobbato, ho sbagliato solo una partita, quella di andata con il Lipsia, che ci è costata la qualificazione. Ma era obbligatorio fare tutti quei cambi perché il sogno del gruppo e della città era lo scudetto”. Dell’esperienza napoletana, però, Sarri conserva le cose più positive e fa gli auguri ai suoi ragazzi: “Siete dei ragazzi straordinari, continuate così perché ce la potete fare a conquistare quel sogno che abbiamo sfiorato”. E infine ci sono i sogni personali, uno realizzato ed uno da realizzare: “Può essere l’obiettivo concludere la carriera al Napoli. Ma prima voglio rimanere al Chelsea, in questo splendido club, ancora per tantissimo tempo. Qui è tutto stupendo, non c’è nulla che non vada bene. Un sogno allenare questo club”.

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