Ronaldo scarica la nazionale per la sua Juventus. La legge non è uguale per tutti

C’è solo la Juventus per Cristiano Ronaldo. Almeno in questo inizio di stagione è così. Il portoghese ha deciso di rinunciare alle prossime due partite in nazionale: l’amichevole con la Croazia e la gara di Nations League contro l’Italia del 10 settembre a Lisbona. Per l’attaccante della Juventus, almeno in questo avvio, è più importante concentrarsi sulla Serie A e soprattutto sull’inizio della Champions League, vero obiettivo del club bianconero.

La notizia fa sorridere Mancini e l’Italia, ma soprattutto la Juventus che avrà dunque l’asso portoghese tutto per sé. Lavoro, lavoro e lavoro: questo il diktat del cinque volte Pallone d’Oro. Massima concentrazione per integrarsi al meglio nel nuovo club e raggiungere il top. La Vecchia Signora è la sua priorità, in questo momento. Il no è suo, sua la scelta di rinviare la sua prossima partita con il Portogallo. La Juventus sorride, il campione l’ha messa al primo posto.

Insomma il mondo del calcio è così. Per le star esiste un trattamento di favore.  Permettendo che i giocatori possono anche decidere di non andare in nazionale se ung iocatore comune si rifiuta si crea un caso diplomatico internazionel. Non per Cr7 che è un’azienda. Signori, recuperiamo i valori dello sport…

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