Nazionale, i giovani azzurri sono cresciuti a pane e play station. Sono scarsi con la palla

Italia Polonia streaming diretta tv dove vedere la partita
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Nazionale, i giovani azzurri sono cresciuti a pane e play station. Sono scarsi con la palla. Questa è la verità, per quel che ci riguarda…verità corroborata dal pensiero di un tecnico che per una vita si è occupato di giovanili: Carlo Pogliani.

Dopo aver assistito con desolazione a una delle sconfitte piu’ umilianti della Nazionale Under di sempre mi sono fatto un po’ di domande. La prima: perchè sotto casa mia non vedo mai qualche gruppo di adolescenti giocare con quell’attrezzo sferico cercando di affinare, tramite il metodo cosiddetto deduttivo, i loro precari fondamentali? Gli uno contro uno, i due contro due, le partitelle con gli zaini scolastici a delimitare le porte, la gara di palleggio, i tiri a ripetizione contro il marciapiede con colui che, alzando la sfera, faceva penitenza, il palla tennis con due amici che tenevano a turno quella corda da boxeur che serviva, in altri momenti, a far crescere la nostra motricità, messa a dura prova nel resto della giornata da altri mille giochi da strada.

La strada, appunto: quanto manca a quelle generazioni che dopo l’ultimo Mondiale vinto non ci hanno più regalato quelle soddisfazioni che ci fanno scendere in strada con il tricolore al collo? Tanto! Perchè Francesco Totti nel box di casa sua passava ore e ore con l’amico di cuoio, sempre che di cuoio fosse, visto che nel caso la sfera fosse stata di plastica, la famosa palla che vola, le esrcitazioni si sarebbero complicate ancor di più. Poi fa quel goal nel derby a Peruzzi accarezzando l’incrocio dei legni e ti chiedi . . . ma come cavolo? Con la strada! Perchè Alex Del Piero per strada affrontava quelli più grandi di lui in memorabili partitelle dribblandoli e ridribblandoli dopo averli fatti sedere sull’asfalto e fatti rialzare, così per divertimento e un po’ per dileggio. Poi a sedere ci mette mezza difesa dello United all’Old Trafford e ti chiedi…ma come cavolo?

Con la strada! Buffon, prima di diventare il più grande portiere di sempre al Mondo, giocava per strada e non faceva l’ultimo baluardo, ma le ginocchia se le sbucciava ugualmente da giocatore di movimento, per strada ha acquisito motricità e coraggio. Perrotta, per strada, faceva affacciare i vicini di casa ad ammirarlo, da lì a breve mezza Calabria sarebbe accorsa sui campi polverosi di periferia ad ammirarlo. Cannavaro nei vicoli di Napoli ha cominciato a prendere confidenza con quel pallone che negli anni dal giallo dello zafferano che noi tutti conosciamo, si sarebbe trasformato nel giallo del pallone d’oro della UEFA!
Qualche ginocchio scorticato in più, qualche medicazione con la penicillina gialla in polvere, quache mamma che dal balcone urla che la cena è pronta, qualche calcio nel sedere perchè l’ennesimo paio di scarpe del mercato è stato sfondato . . . per un giorno vorrei rivedere la strada sottocasa sgombra di moto e automobili e ricolma di bambini festanti con quella sfera marrone con la cucitura: magari un campione con la C maiuscola potrebbe rinascere da qui a breve.
Strada, piazzetta, asfalto e sbucciature: quanto mi e ci mancate!

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Amante del Napoli da sempre, con NapoliPage per raccontare la verità e sdoganare alcuni argomenti sul Napoli e sul calcio in generale