Italia di m…, prima distruggi il morale a Insigne, poi ce lo fai tornare rotto!

Per la legge dei grandi numeri doveva prima o poi interrompersi la brillante corsa di Lorenzo Insigne. Accadrà questa sera, contro l’Udinese, dopo otto gare di campionato e due di Champions League. Dieci volte sempre in campo, sette reti all’attivo, un assist e ora una sosta, un piccolo break, prima di ricominciare, di ripartire con Psg e Roma. L’annuncio era arrivato ieri, durante la conferenza stampa di Carlo Ancelotti. La conferma pochi minuti dopo, leggendo la lista dei convocati. Assenti, oltre agli infortunati, anche Luperto e Ounas. Tre indisponibili per una trasferta complicata, ma la rosa è ampia e Ancelotti saprà come rimediare.

PRIMA VOLTA SENZA INSIGNE. Sarà una strana sensazione non ritrovarselo “tra i piedi”, nel ventre della manovra e a due passi dalla porta avversaria, pronto a calciare o semplicemente a dialogare col compagno di turno. Insigne c’è sempre stato, prima di questa sera. Nove volte da titolare, una sola volta partendo dalla panchina (col Sassuolo, prima dell’ingresso con gol), un’altra uscendo all’intervallo (trasferta con la Samp) quando Ancelotti scelse di dare un segnale a tutta la squadra che era in svantaggio. Udine rievoca ricordi felici ad Insigne, che si sbloccò due anni fa, con una doppietta, e che stasera se ne starà seduto, da qualche parte, tifando per i suoi compagni, un po’ rimpiangendo l’idea di non poter aiutarli, certamente contando i giorni che lo separano dal big match in Champions col Psg di mercoledì prossimo.

NUOVO ATTACCO. Senza Insigne, Ancelotti dovrà ridisegnare l’attacco. Mertens e Milik sono pronti a far coppia insieme, scalpita anche il “jolly” Verdi che può giocare come attaccante o anche come esterno. Il Napoli cambierà pelle, senza Insigne, che della squadra era faro, oltre che finalizzatore. Molte azioni partivano dai suoi piedi e sarà interessante capire come Ancelotti, questa sera, senza il suo bomber e regista offensivo, ridisegnerà la squadra. Mancheranno, all’appello, anche Ounas e Luperto.

OUNAS E LUPERTO KO. Ounas è reduce dagli impegni con la Nazionale e, soprattutto, due settimane fa, dal primo gol in Serie A col Napoli, contro il Sassuolo: un bel destro al volo dopo un elegante pallonetto ad un avversario. L’esterno algerino è l’arma in più di questo avvio di stagione, una delle sorprese rispetto al passato. Poche volte considerato da Sarri, spesso stimolato da Ancelotti, che gli ha già concesso cinque presenze e chissà quante ancora in futuro, quando la crescita sarà esponenziale. Indisponibile anche Luperto, che era rientrato in anticipo dalla convocazione con l’Under 21 per un problema fisico. Il recupero di tutti e tre sarà graduale ed è quasi certa la loro presenza per le prossime partite. Poi toccherà ad Ancelotti decidere su chi puntare. All’orizzonte tante sfide e molteplici competizioni da affrontare con la rosa (quasi) al gran completo.

Lo scrive Fabio Tarantino per il Roma, il commento nostro è un tantino più polemico verso una nazionale che francamente non ci rappresenta…

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