Insigne si racconta: “Chiamai il mio cane Pocho come Lavezzi. Tanti sacrifici, mi svegliavo alle sei per…”

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Lorenzo Insigne, attaccante del Napoli, è intervenuto ai microfoni ufficiali della Lega Serie A. Queste alcune sue parole:

“Napoli è la città più bella del mondo, abbiamo tutto. Il mare, il sole e si mangia anche bene in qualsiasi posto. La mia passione per il Napoli è nata sin da piccolo, abitavo a Frattamaggiore in provincia di Napoli. Sono cresciuto lì con tutta la famiglia, da quando sono arrivato in A col Napoli ci torno raramente ma ho tanti ricordi lì. Quando ero più piccolo comprai un cane e lo chiamai Pocho, in onore di Lavezzi che a quei tempi era l’attaccante del Napoli calcio. 

Prima di arrivare nel Napoli ho fatto vari provini, sia nel Torino che nell’Inter, ma son sempre stato scartato per la mia altezza. Ho pensato di mollare però la voglia e la passione era tanta. Ho fatto tanti sacrifici perché non ho mai voluto studiare (ride, ndr). La famiglia era numerosa, mio padre non guadagnava abbastanza e quindi mia madre mi disse che se non volevo studiare, dovevo aiutare economicamente la famiglia. 

Mi svegliavo alle sei del mattino e facevo il venditore ambulante, il pomeriggio mi allenavo e a volte mi addormentavo negli spogliatoi. L’unica cosa che posso dire ai ragazzi è di non mollare, nella vita tutto può succedere”.

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Articolista dal 2012 principalmente sul Napoli, specializzato nelle analisi tattiche e tecniche di giocatori e squadre in particolar mondo per quanto riguarda le statistiche calcistiche.