Il Napoli perde e Sconcerti prevedibile attacca: “E’ una squadra prevedibile”

La partita ha fatto vedere un buon Napoli per venti minuti, poi in balia delle giocate degli altri, scrive Mario Sconcerti analizzando la gara dello Stadium: “Ronaldo è stato il migliore in campo, sempre dentro un calcio quasi inarrivabile. Non è un’esagerazione, è un puro riscontro tecnico. Più lo vedi giocare e meglio lo capisci, ne afferri la diversità. Ronaldo è quasi fuori dal calcio, gioca partite e palloni soltanto suoi. Prescinde dal resto del gruppo. Non ha solo velocità, solo tecnica, ha intuito, classe pura, cattiveria quasi etica, cioè portata a uno scopo «buono».

Non si vede in niente la sua età, che è tanta per uno scattista. Si avverte invece sempre di più la sua differenza. Il Napoli lo hanno battuto lui e Mandzukic nella pratica, ma è Ronaldo che nella teoria ha dato a questa squadra la coscienza di poter giocare anche solo di «bravate», tante occasioni singole, un calcio senza schemi ma di individui. La Juve perfetta però perde Marotta: perché? Cosa significa? Quali cambiamenti di linea annuncia? È uno strano momento per una rivoluzione, come se qualcuno stesse sopravvalutando se stesso, o Marotta o la presidenza. Ma si rompe la Juve dei sette scudetti. Non è chiaro per ora a chi servirà. Probabilmente non al Napoli, sono troppe due sconfitte in sette partite. Rispetto alla Juve c’è un limite di prevedibilità, quasi impossibile colmarla.C’è anche stavolta da dire qualcosa all’arbitro, ma non mi è sembrata lì la differenza”.

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