I media sono servi! Asia Argento è una putt… Cristiano Ronaldo una vittima! Non funziona così

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Ora sappiamo cosa è successo, nella suite 57306 del Palms Place Hotel di Las Vegas, la notte del 13 giugno 2009, scrive quest’oggi il Corriere della Sera raccontando la prima versione di Cristiano Ronaldo (in seguito verrà modificata: «Si è trattato di sesso consenziente»), svelata da Der Spiegel e raccontata dal giocatore all’epoca dei fatti alla sua squadra di avvocati: quello storico, il portoghese Carlos Osorio de Castro, più lo studio Schillings di Londra, specializzato in gestione delle crisi, la Lavely&Singer di Los Angeles (tra i clienti Cameron Diaz e Jennifer Aniston) e Richard Wright, avvocato di Las Vegas con parcella oraria di 475 dollari.. Di seguito alcuni stralci: “Un rapporto sessuale con Kathryn Mayorga, non da film romantico («è stato brusco, frettoloso e sbrigativo»), che lascia la donna con qualche livido («Ripeteva: no, non farlo, io non sono come tutte le altre…») e scossa: «Alla fine mi sono scusato». La partita contro la hostess del night club Rain che accusa di stupro l’allora neo acquisto del Real Madrid, è appena cominciata. Lei ha alzato la voce, ha gridato o urlato? gli chiedono i legali: «Ha detto “no” e “basta” svariate volte».

È questo il documento che avrebbe potuto giocare un ruolo chiave se Ronaldo e la Mayorga non avessero raggiunto un accordo extragiudiziale (375 mila dollari per il silenzio della donna) ma che potrebbe tornare ad essere centrale se mai il rigurgito di questa storiaccia, rimessa in circolo da Football Leaks e dalla denuncia civile della Mayorga, arrivasse in aula. Le prove materiali, nel frattempo, a sentire l’avvocato Leslie Mark Stovall che ha presentato una denuncia contro CR7 la settimana scorsa in Nevada, sono scomparse. Il verbale delle dichiarazioni rese nel 2009 alla polizia di Vegas, l’esito della visita medica (ferite che i legali del calciatore ipotizzarono «auto-inferte»), il vestito e la biancheria intima che la ragazza indossava al momento del presunto reato: tutto sparito. Contattata dallo Spiegel, la polizia di Las Vegas non commenta (qui, la mamma di Cristiano: «Siamo tutti con te»).

Se il team legale di Ronaldo conosceva ogni dettaglio della vita della Mayorga, ai tempi 25enne — fu fatta pedinare da un investigatore privato che registrò sul taccuino quanti bicchieri di vino beveva, il numero del certificato di matrimonio, le multe per divieto di sosta e il suo voto (per i democratici) —, del ragazzo portoghese destinato a diventare il calciatore più famoso e social del mondo Kathryn Mayorga ha seguito la carriera da spettatrice”.

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