Editoriale – Le “vedove” del soviet sarrista stanno rovinando il tifo partenopeo

sarri

A Napoli sta succedendo qualcosa di molto strano. Sembra che le vedove di Sarri siano felici di questo capitombolo improvviso del nuovo Napoli griffato Carlo Ancelotti. Sul gruppo facebook Soviet Sarrista si sprecano gli improperi destinati alla banda Carletto e si esalta il comandante con una vela di malcelata malinconia: “Maurizio, dove sei…torna che stiamo naufragando”, sembra dire qualcuno disperato alla prima sconfitta. Beninteso, sei gol in tre partite sono da media retrocessione, ma questo modus agendi preoccupa non poco il tifoso che vuole guardare avanti senza trincerarsi in un passato lieto ancorché privo di vittorie. Sarri ha fatto la storia del calcio napoletano, e chissà per quale ragione la sua squadra non ha trionfato nel mese di maggio. Noi continuiamo a dire che il football è morto il 28 aprile 2018, giorno di Inter Juventus. Eppure, i sarristi stanno diventando il male assoluto del tifo partenopeo, inutile girarci intorno. Beninteso, anche noi siamo critici quando c’è da essere critici, basti leggere le nostre pagelle di ieri ma i preconcetti sono la massima ambizione del male. Ieri in quel gruppo sono volati insulti, “chianti della Maddalena” e chi più ne ha più ne metta. Tutto perché Sarri è andato via? Ma tutto apposto?

Le vedove di Sarri stanno rovinando l’ambiente partenopeo

Il tifoso felice per la sconfitta della sua squadra solo per dimostrare la veridicità dei suoi preconcetti è aberrante così come quello felice solo per dare addosso a De Laurentiis. E’ inquietante e sono cose che solo a Napoli succedono. Ricordate quello che disse Benitez? Se non hai il fatturato della Juventus allora la ricetta è una sola: spalla a spalla. La parte sana del tifo adesso deve assolutamente isolare i sarristi, i rivoluzionari da aperitivo, questa gente che non sa niente di bene sociale, ma si riempie la bocca di paroloni vuoti come il loro ardore. Napoli, rialzati. Carletto è caduto sì ma è solo un incidente di percorso. Non siate meschini con il Napoli, il Napoli va sostenuto a prescindere e se c’è una parte dell’umanità che ha torto – direbbe il professor Bellavista (lui si un’icona della Napoli che vogliamo), sono i dogmatici quelli che hanno certezze! Se un uomo nvece ha dubbi, domande, ecco che si può considerare una brava persona. Prendete nota, non lo dice Napolipage.it, bensì Luciano De Crescenzo. Provate a farvi domande invece di sparare sentenze.

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Amante del Napoli da sempre, con NapoliPage per raccontare la verità e sdoganare alcuni argomenti sul Napoli e sul calcio in generale