Un Del Genio da applausi zittisce i criticoni, però osserva: “A Genova…”

Così Del Genio a Tuttonapoli: “A Genova si può perdere, la Sampdoria è una buona squadra, ha ottime individualità e c’è un bravo allenatore. Però il Napoli così dominato era troppo tempo che non lo vedevo e questo mi ha negativamente stupito. Nella ripresa c’è stata una reazione che è nato dalle sostituzioni, dalla vivacità di Ounas e dal baricentro più alto. Ma sono stati dieci minuti, è durata poco questa reazione, tant’è che già prima del terzo gol di Quagliarella la squadra s’era spenta di nuovo”.

Quanto hanno inciso le assenze di Hamsik e Callejon dall’undici titolare? “Con tutta la stima che abbiamo per questi due calciatori la sconfitta non si può attribuire a questa scelta di tenerli fuori. Io, come Ancelotti, mi auguro che sia così perché sarebbe un errore dell’allenatore. Ma secondo me non lo è, quello al massimo è stata una concausa con una percentuale molto ridotta. Bisogna capire perché il Napoli sbaglia gli approcci.

In questo caso è stato sbagliato tutto il primo tempo, non solo qualche minuto. La squadra in certi momenti, soprattutto in giocatori bravi tecnicamente come Insigne, ha quell’atteggiamento di chi si sente molto superiore agli avversari. Il Napoli è sì una squadra superiore alla maggior parte delle altre del campionato italiano, ma non tanto, i valori non sono così diversi, seppur buoni”.

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