De Laurentiis vuole che i tifosi paghino il canone al comune? Viva il settore popolare!

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Non bastava la delusione per la sconfitta di Genova, i tifosi del Napoli sono tornati a protestare per i prezzi imposti per la gara contro la Fiorentina, in programma il 15 settembre. Le curve a 35 euro non sono piaciute agli ultras che hanno esposto uno striscione (“Vogliamo il settore popolare”) all’esterno dello stadio San Paolo. La guerra di nervi tra il club e gli ultras continua, quindi, in un match che potrebbe anche vedere l’esordio del sindaco di Napoli Luigi de Magistris in curva. Per ora non ci sono conferme della sua presenza visto che l’anticipo alle 18 del sabato potrebbe collidere con suoi appuntamenti politici e far rimandare il suo ‘esordio’.

Intanto Carlo Ancelotti ha ritrovato a Castel Volturno i ‘superstiti’ dalle nazionali (sono 14 quelli partiti), godendosi le buone notizie che riguardano Ghoulam che oggi è tornato ad allenarsi con il pallone e dovrebbe rientrare in gruppo entro fine mese. Lo si legge sull’Ansa, ma poi il Napoli ha corretto il tiro con un’offerta per gli under. In realtà è ben poca cosa per noi. E chi non ha figli perché deve essere discriminato così?

Il Napoli è un “bene sociale” ed è patrimonio dei tifosi ancor prima di Aurelio De Laurentiis. Il settore popolare dovrebbe avere tariffe fisse e non a seconda dell’appetibilità dell’evento, così come fissi sono gli stipendi dei lavoratori che fanno fatica ad arrivare a fine mese. Senza considerare che per stessa ammissione di Adl il San Paolo è un cesso… quindi perché spendere tutti questi soldi per andare al cesso?

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