Cruciani scandaloso, attacca gli operai della Fiat sul “caso Ronaldo”

Gerardo Giannone, operaio Fca dello stabilimento di Pomigliano d’Arco che da 18 anni lavora in Fiat, è stato contattato in diretta da Giuseppe Cruciani e David Parenzo nel corso della trasmissione, “La Zanzara”, ecco il lungo botta e risposta:

Cruciani: “Come andiamo?”
Giannone: “Sto aspettando la nascita di mio figlio a  breve”.

Cruciani: “Questa è sempre una cosa positiva. Ma ho letto che sei arrabbiato, per non dire incazzato per l’arrivo di Cristiano Ronaldo, ormai probabile, alla Juventus”.
Giannone: “La Juventus può comprare Ronaldo, Messi, tutti quelli che vuole. Il punto è che la Juventus ha come socio di maggioranza lo stesso di FCA”.

Cruciani: “Per quello sei arrabbiato. Tu sei operaio alla FCA”.
Giannone: “Esatto, bravo”.

Cruciani: “Sei tifoso anche del Napoli?”
Giannone: “Ovviamente”.

Cruciani: “Ehhhhh…. amico mio. Però, però, però…”.
Giannone: “Non incominciare Beppe, parliamo invece di economia in questo caso. A me non sembra giusto che una società del gruppo Exor, dunque in questo caso la Juventus, che è anche l’FCA, spenda il 98% del suo fatturato per gli stipendi dei propri dipendenti, mentre FCA, che è sempre una società del gruppo Exor, spenda appena il 6%”.

Cruciani: “Amico mio, però è un’altra cosa, quella è una società di pallone che ovviamente spende un sacco di soldi per gli stipendi dei calciatori, che come si sa sono la cosa più esosa per una società, un’altra cosa sono gli operai di una fabbrica.
Giannone: “Ma quelli lì che hanno soldi tendono sempre a fare soldi? O invece li danno per carità?”.

Cruciani: “Ma è così, chi ha soldi tende sempre a fare più soldi”.
Giannone: “E io in fabbrica, che in un’ora faccio 62 auto, 62 Panda, tanto per intenderci, non produco anch’io soldi e ricchezza per la società, per l’azionista di maggioranza? Io sono 10 anni che non prendo l’inflazione, che non faccio un aumento contrattuale. Sono 170 euro che a me mancano in busta paga, rispetto a 40 milioni annui di stipendio, che cacchio sono?”.

Cruciani: “Tu dici che gli operai non hanno un aumento di paga da 10 anni e con lo stipendio di Cristiano Ronaldo, 30 milioni, si potrebbero dare 200 euro di aumento a tutti i dipendenti.
Giannone: “Dai i 30 milioni a Cristiano Ronaldo, ma dai almeno i 170 euro di inflazione”.

Cruciani: “Ma cosa c’entra questo con Cristiano Ronaldo? Sono due cose diverse!”.
Giannone: “Vorrei vedere se a te Il Sole 24 Ore non desse l’adeguamento da 10 anni ad adesso e prendessi sempre la stessa paga”.

Cruciani: “Ma a me non me ne può fregar de meno, guarda. Certo, perchè guadagno tanto, invece per te 170 euro sono tanti”.
Giannone: “Adesso se devo comprare pannolini e roba varia a mio figlio. Parenzo, spiega tu a quello che hai accanto cosa è il socialismo?”.

Parenzo: “Ma non è questione di comunismo o socialismo, mi pare evidente che per lui 170 euro sono vitali”
Cruciani: “Ho capito, ma cosa c’entra Cristiano Ronaldo?”.
Parenzo: “Se Ronaldo prendesse un po’ meno, lui potrebbe avere qualcosa in più, non è sbagliato”.
Giannone: “Beppe, tu cerchi sempre di moralizzare molto spesso, ma fai il provocatore di mestiere. Vogliamo moralizzare un pochino questo mondo? O vogliamo continuare a spendere 50 milioni per Vettel della Ferrari, 40 per Ronaldo, e invece per dare l’aumento all’operaio c’è crisi”.

Cruciani: “Sono due cose diverse. Cristiano Ronaldo prenderà 30 milioni l’anno e pagherà le tasse in Italia, dunque incassa il fisco italiano. Ma a parte questo, tu trovi immorale che Cristiano Ronaldo prenda 30 milioni? 2,5 milioni al mese, 83mila al giorno, 57 euro al minuto”.
Giannone: “Io trovo immorale un mondo che dà tanti soldi agli sportivi. 3,3 milioni al mese”.

Cruciani: “Tu quanto prendi al minuto?”
Giannone: “Io al minuto prendo meno di 7 centesimi”.

Cruciani: “Tu lo fai innanzitutto perchè sei tifoso del Napoli, sicuro, se Ronaldo fosse a Napoli faresti le bandiere”.
“Togli Ronaldo, vogliamo parlare di Messi? 50 milioni l’anno”.

Cruciani: “Ma sono cose che funzionano in questo modo, il calcio funziona così”.
Giannone: “Fermati, il calcio come la Formula e come qualsiasi tipo di sport, è l’oppio per i poveri e l’hobby per i ricchi, perchè distrae dai problemi veri che ci sono”.

Cruciani: “I comunisti dicono questa cosa dell’oppio dei poveri”.
Giannone: “Ma lascia stare, ci sono ancora in giro, finchè ci sono gli operai esisteranno sempre i comunisti”.

Cruciani: “Tu sei comunista Giannò?”.
Giannone: “Cerco di essere un comunista”.

Cruciani: “Ormai sono spariti i comunisti. Salvini è molto più a sinistra di te. Lo sai?”.
Giannone: “Ma chi? L’amico tuo? Ma lascia stare. Parliamo di cose serie”.

Cruciani: “Gerardo Giannone, comunista dello stabilimento di Pomiglian d’Arco. Meraviglioso”.
Giannone: “(ride, ndr) Ce ne sono tanti altri in fabbrica e anche più comunisti di me”

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