Criscitiello parla di calcio e politica con la solita arroganza. Prevedo tempi duri…

Michele Criscitiello

Finalmente il 22 si svolta con la poltrona di Presidente affidata a Gabriele Gravina. Abbiamo spesso massacrato il sistema calcio perché non trovava una unità di intenti e mandava al massacro tutto il sistema. Questa volta, invece, ha prevalso il buon senso trovando l’uomo giusto per il rilancio di tutto il calcio. Guarda caso, l’unico a restarne fuori è Damiano Tommasi con l’AIC.

La categoria che è messa peggio è proprio quella dei calciatori per colpa di un Presidente che continua a rimandare le decisioni serie e continua a restare fuori dalla politica che conta. Si è candidato e ha perso, ha appoggiato cavalli sbagliati e continua a non capire che un ex calciatore non per forza può essere un bravo dirigente. Anzi, chi ha giocato sta dimostrando palesemente di non meritare un posto in poltrona. Con Gravina si svolta. Perché?

Prende decisioni e non le rimanda. Non guarda in faccia a nessuno, conosce la materia e sa bene che ha solo due anni per conquistarsi la conferma. Già uno che ti dice che la serie C così com’è non è sostenibile e deve diventare semi professionismo per abbattere anche il carico fiscale significa che ha vinto prima di scendere in campo. Gravina sarà l’uomo delle riforme, della comunicazione e delle innovazioni. Dovrà mettere anche mano alle Nazionali perché se le giovanili affidate a Viscidi viaggiano, quelle dei piani alti sono un mezzo disastro. Contiamo i giorni anche per sistemare le date del mercato e cambiare completamente la giustizia sportiva. W Gravina. Finalmente un Presidente nella carica più alta dello stato di un pallone bucato.

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Amante del Napoli da sempre, con NapoliPage per raccontare la verità e sdoganare alcuni argomenti sul Napoli e sul calcio in generale