Clamoroso divorzio Marotta-Agnelli: tutta colpa di Moggi

marotta agnelli

L’edizione odierna de La Verità, quotidiano fondato e diretto da Maurizio Belpietro, si è soffermata sul caso Juventus, non trattando però del match di Champions che vedrà impegnata la formazione di Massimiliano Allegri, bensì dell’addio di Giuseppe Marotta, da otto anni amministratore delegato del club bianconero.

“Intrighi e rese dei conti in casa della Juve. La vera storia del licenziamento di Marotta”, questo il titolo proposto in prima pagina dal quotidiano che cerca di ripercorrere le tappe che hanno portato al divorzio tra Marotta e la società di Agnelli. Eccole nel dettaglio:

1) Il fatto che l’ad si fosse lamentato per l’affare Ronaldo: non dal punto di vista tecnico ma per il fatto che Nedved avesse detto che era merito di Paratici.

2) Gli strani rapporti privilegiati col Milan, che Agnelli non aveva digerito perché Marotta su Higuain si espresse con questi termini: “Tenere il centravanti avrebbe creato grossi problemi per l’ammortamento e il bilancio”.

3) Le richieste di Agnelli mai esaudite: Iturbe, Alexis Sanchez e Cuadrado (con quest’ultimo che poi arrivò un anno dopo) e il caso Draxler del 2015, calciatore che volevano fortemente Paratici e Agnelli.

4) I consigli di Giraudo e Moggi. Il primo, che ha inserito Nedved nell’organigramma, ha ancora tanto peso, così come Luciano Moggi che abita a un piano di distanza da Agnelli, nello stesso appartamento, e le cui parole contano ancora molto.

5) Si tratta di un regolamento di conti interno, più che di un ringiovanimento, anche per tutte le questioni extra-campo.

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