Chiariello e la tanto attesa replica ad Adl: “Hai offeso mio figlio…”

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Nel suo editoriale nel corso di “Campania Sport”, Umberto Chiariello ha anche risposto agli attacchi che De Laurentiis gli aveva riservato nel corso di una conferenza stampa a Bari:

“Non ho mai dato la notizia di Cavani al Napoli. Mi risultava che Luigi De Laurentiis avesse partecipato alcuni contatti, ma non ho mai detto che Cavani si sarebbe trasferito in azzurro. Lo stesso De Laurentiis dichiarò che serviva un 31enne. E da lì partì la caccia a Cavani e Vidal. Anche il figlio Luigi disse ‘chi non vorrebbe Cavani…’. Non l’ho detto io. Ci sono tantissimi siti e giornalisti che hanno detto che Cavani era a Napoli. Non io. Io ho detto che Luigi ha chiamato il legale di Cavani, che è un mio carissimo amico, che mi ha detto che ci sono stati contatti, che non hanno portato a niente”. 
E ancora, Chiariello spiega: “Per anni ho cercato di creare un salotto pacato, ho alzato la voce solo per dire che gli striscioni contro De Laurentiis erano vergognosi, dicendo che una parte delle curve una volta ci mangiava con il calcio Napoli. Ho rischiato grosso per difendere De Laurentiis.  Mi è venuto un dubbio. Forse la lettera pubblica che ho scritto a De Laurentiis per prendere Cavani ha dato fastidio, perchè il patron ha potuto pensare che volessi mettere pressione sulla società. E se fosse così dovresti fare una class action contro tantissimi giornalisti, come Del Genio che ha parlato di Cavani o Pedullà che ha parlato di Belotti”. 
“La mia linea di pensiero – ha spiegato ancora Chiariello nel suo editoriale – non cambia e nonostante  le offese continuo a pensare che questo è un grande presidente e condivido la sua linea gestionale. Stavolta, presidente, ha sbagliato bersaglio. Io vado a schiena dritta, nonostante le sue offese, a sostenere la sua linea gestionale perchè la condivido, ma quando sbaglierai lo dirò”. 
Infine Chiariello si rivolge direttamente a De Laurentiis: “Forse devo ringraziarla, caro presidente, perchè ho sentito tanto affetto intorno a me. Volevo quasi abbandonare la televisione, ma per tutto questo affetto ho deciso di restare. Lei, però, ha offeso mio figlio, che dopo le sue parole mi ha scritto preoccupato. Ti chiederò un risarcimento danni. Volevo chiederti come risarcimento di far giocare una sola partita a mio figlio nel Napoli con i giocatori della sua fascia d’età, ma lui mi ha detto di no ‘voglio giocare solo se lo merito’. Questi sono i Chiariello”. 

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Laureando in giurisprudenza con la passione del giornalismo sportivo. Innamorato di Napoli e del Napoli, si pone con la scrittura l’obiettivo di raccontare il calcio in tutte le sue sfaccettature.