Bonucci giura amore eterno: “Sarò io un prossimo allenatore della Juve”

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Leonardo Bonucci si vede futuro allenatore della Juventus: “Il mio sogno è quello di diventare un allenatore importante di una grande squadra, possibilmente la Juventus. Per questo sto osservando e mettendo da parte tutti i segreti dei vari allenatori che ho avuto per cercare poi di tirare fuori il meglio da me stesso. Sono tante le persone che incontro e che mi dicono ‘Tu farai l’allenatore’. In verità è una cosa a cui penso già da diversi anni. Sarebbe bello continuare nel calcio così. Magari nella mia Juventus”, spiega al Corriere dello Sport.

Su Allegri, il difensore bianconero spiega: “Una dote su tutte del mister è l’intelligenza e questo gli consente di saper gestire uno spogliatoio così importante come quello della Juventus. Ha avuto la fortuna di fare esperienza in quello del Milan, dove c’erano giocatori di un certo spessore. Non è facile governare una comunità di ventiquattro campioni. L’importante è che sentano tutti di poter essere titolari in qualsiasi partita. Il nostro conflitto superato insieme? Sì, nel calcio succedono momenti in cui ci sono tensioni. Lo stress, le partite importanti. Capita di avere delle discussioni, anche accese. Poi da persone intelligenti e mature ci si chiarisce, ci si stringe la mano e si guarda insieme in avanti, verso lo stesso obiettivo”.

Bonucci parla dei momenti in cui è tornato alla Juventus: “Cosa ho provato quando ho rimesso piede nello spogliatoio bianconero? E’ stata una sensazione strana. Mi trovavo in un posto nuovo, ma era come se non me ne fossi mai andato. Questo stadio, questa squadra, questa città sono casa mia. ‘Ogni viaggio ha un ritorno’. E sono tornato. Ho ritrovato le stesse facce, gli stessi luoghi, gli stessi abbracci”. Bonucci e la BBC: “È bello trovarsi di nuovo in quello spogliatoio, girare la testa e vedere accanto a sé Chiellini e Barzagli. La BBC è amicizia, è esperienza, è armonia professionale e umana. E’ sinergia, è tutto. Lo si è visto negli anni in cui abbiamo vinto insieme, giocato insieme, vissuto insieme. Noi tre e la B maiuscola che si deve aggiungere, quella del grande Gigi Buffon”.

“Quando vai via da una certezza lasci le amicizie, lasci i rapporti personali, lasci delle sicurezze. Alla Juventus ero abituato ad allenarmi tutti i giorni con campioni e con giovani di alta qualità. Oltre a Barzagli e a Chiellini sul campo trovavo Benatia, un gran giocatore, o Rugani che è un giovane pronto a ricoprire ruoli importanti nelle migliori difese. Lasciare tutto questo è stata una scelta difficile, presa in un momento di rabbia”, spiega Bonucci. “Questa esperienza mi ha insegnato che nei momenti di rabbia l’istinto ci può far fare delle scelte sbagliate, o comunque non quelle che avremmo fatto a mente lucida. Erano successe delle cose, durante gli ultimi quattro mesi di Juventus uno punto zero, che mi avevano toccato a livello di orgoglio, a livello personale, intimo e non sono stato abbastanza bravo e farmele scivolare addosso. Poi, con il passare del tempo e guardandomi da fuori, sono riuscito a capire che lasciare la Juventus non era stata la scelta giusta. Perché solo qui e con questa maglia addosso riesco ad esprimere le mie potenzialità sul campo e fuori”.

“Insieme al presidente Agnelli e al mio procuratore ho avuto la fortuna di poter costruire questo ritorno e mi sono reso conto che era l’unica cosa che volevo davvero. La Juventus è una famiglia e lo si vede da come posso parlare schiettamente anche dei momenti difficili. Quando sono tornato sono stato accolto come se non fossi mai andato via. All’interno della Juventus tutti, dal presidente al magazziniere, ti fanno sentire a casa ed è quello di cui più avevo bisogno. Nella Juve c’è rigore, serietà. E c’è una mentalità con la quale si punta tutti verso lo stesso obiettivo. Credo che questo sia il grande segreto della Juventus che è entrata nella storia, che vince e continuerà a vincere”, conclude Bonucci.

Fonte: Affaritaliani.it

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Articolista dal 2012 principalmente sul Napoli, specializzato nelle analisi tattiche e tecniche di giocatori e squadre in particolar mondo per quanto riguarda le statistiche calcistiche.