Bonucci, Chiellini, Pjanic… la lista dei graziati: sono più forti, però una domanda è d’obbligo

Premessa per i poco volenterosi: nessuno vuole ridurre la sconfitta di Torino alla gestione dei cartellini. Nessuno vuole evitare di trattare le difficoltà degli esterni, l’assenza assoluto di Insigne e Mertens, il calo di tensione dopo il gol del vantaggio. Nessuno. Di questo si è parlato e se ne parlerà ancora. Resta, però, un fatto innegabile: Banti ha condizionato le gare di diversi protagonisti, alcuni graziati, altri puniti alla prima occasione.

Sono stati 11 i falli commessi dagli azzurri in totale nella gara, con Hysaj, Koulibaly, Insigne ammoniti e con il doppio cartellino inflitto a Mario Rui. Quello che lascia perplessi nella direzione arbitrale è l’aver trattato in maniera totalmente differente episodi simili, andando contro il regolamento. Quello che ha fatto più discutere è chiaramente il ‘non giallo’ per Chiellini, che al minuto 24’ aveva fermato a centrocampo una ripartenza azzurra in maniera volontaria con il braccio. In quel caso Banti aveva chiuso un occhio, andando invece a punire un episodio molto simile poco dopo: trattenuta per la maglia di Hysaj ad Alex Sandro, siamo praticamente in area di rigore della Juve. Nessuna ripartenza pericolosa, ma lì Banti è fiscale e sventola il cartellino sulla faccia dell’albanese.

Eccolo il vero fastidio. Quello che fa storcere il naso. Il trattare diversamente situazioni simili, quando ci sarebbe semplicemente da applicare il regolamento. Se ciò non accade, è normale che accada tutto il resto. La Juve è una squadra già così forte, che certi tipi di attenzione non fanno altro che macchiare alcune vittorie. A perderci sono davvero tutti, in primis la credibilità del campionato. Un bell’oapprofondimento su tuttonapoli

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