Arrivano gli inglesi, c’è molta tensione, sono una marea!

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Alta tensione. Lo dice la storia. Quando c’è il Liverpool con i suoi tifosi non è mai una serata tranquilla. Non c’è bisogno di risalire all’Heysel e alla strage del 29 maggio del 1985, basta tornare allo scorso aprile, agli scontri tra romanisti e inglesi, alle imboscate tra ultrà e al ferimento (grave) del tifoso dei Reds.

Alta tensione, altissima. Giovedì, a Roma, al Viminale si è tenuto un vertice sulla sicurezza in vista della partita dimercoledì sera. Perché al Ministero dell’Interno c’è grande preoccupazione. Nel 2010, quando si affrontarono in Europa League, si sfiorarono gli scontri sia qui che in Inghilterra. Arriveranno in 2.700 da Liverpool e non tutti direttamente a Napoli: qualcuno farà scalo a Roma e proseguirà in treno. Non sono le orde di hooligans di unavolta, ma guai ad abbassare la guardia.

San Paolo blindato. Oggi in questura si definiranno anche i dettagli del piano sicurezza. È massima allerta, come sempre in occasione di sfide di questo livello. Massimo livello di allerta ma nessun allarmismo: controlli capillari a cerchi concentrici, zone di prefiltraggio e perquisizioni accurate, con divieto di introdurre liquidi, oltre a ombrelli, accendini e bottiglie d’acqua come al solito.

Un gran numero di agenti di polizia avrà il compito di garantire l’ordine fuori dal perimetro e a ogni ingresso. Il sistema di sicurezza all’interno del San Paolo avverrà, come sempre, attraverso le telecamere di sicurezza che sorvegliano costantemente le tribune e le curve. Il Napoli dovrebbe garantire almeno 500 steward ma è possibile che si arrivi a 600 visto che altri sono stati preallertati. Tutto dipende dalla vendita dei biglietti.

Non sarà sold out, a meno che non ci sia una impennata in questi due giorni. Da ieri è partita la vendita solo riservata alla gara con il Liverpool dopo il boom per i mini-abbonamenti: vendute quasi 25mila tessere, con preferenza per le curve. Un successone, l’iniziativa del Napoli, coordinata dall’head of operation Alessandro Formisano e che conferma il grande legame dei tifosi con la squadra. In queste ore, le previsioni parlano di almeno altri ventimila persone pronte a correrenei vari punti vendita per assicurarsi un posto allo stadio per il big match con i Reds di Klopp che comandano la classifica della Premier.

Nulla di diverso rispetto a quello già fatto per l’arrivo del Manchester City o del Real Madrid. A grandi linee si ripeteranno quel tipo di misure di sicurezza. Non solo la zona dello stadio. Misure di sicurezza come sempre straordinarie quelle che il numero uno della questura di Napoli, Antonio De Iesu, sta predisponendo in queste ore anche nell’area di San Giovanni a Carbonara dove alloggerà il Liverpool. Il pranzo Uefa, invece, tra i dirigenti dei due club, si terrà da Mimì alla Ferrovia, ospiti della famiglia Giugliano. Nessuna misura particolare per quanto riguarda la viabilità.

Le procedure d’ingresso dei 2.700 sostenitori avversari saranno gestite come negli altri settori, con controlli più robusti. Più che nei dintorni dello stadio, in questura temono eventuali imboscate in città, nelle ore precedenti il match e in quelle successive. Se gli inglesi, in patria, sono piuttosto attenti, perdono la testa all’estero.

Ed è per questo che, come sempre, scatterà il divieto di vendita degli alcolici fin dal primo pomeriggio. Trai tifosi del Napoli e quelli del Liverpool non corre buon sangue, anche se l’ultima aggressione degli ultrà della Roma a quelli dei Reds, lo scorso aprile, potrebbe aver riavvicinato le fazioni.

Fonte : Il Mattino
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Articolista dal 2012 principalmente sul Napoli, specializzato nelle analisi tattiche e tecniche di giocatori e squadre in particolar mondo per quanto riguarda le statistiche calcistiche.