Ancelotti ha deciso, niente ‘punizione’: giocherà anche col Liverpool

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Che la Juventus fosse un gradino più in alto rispetto al Napoli lo si sapeva già dall’anno scorso. E il concetto era stato rafforzato quest’estate, quando la Vecchia Signora ha messo a segno il colpo definitivo del secolo da qualcuno ingaggiando Cristiano Ronaldo, le cui giocate sono state decisive anche nello scontro diretto dell’Allianz Stadium.

Perdere a Torino ci può stare. Resta l’amaro in bocca per com’è andata la partita e per qualche condizionamento esterno. Ma bisogna subito voltare pagina perché il calendario non permette soste. Tra due giorni c’è un’altra big d’Europa da affrontare, il Liverpool che è tra le candidate al trionfo in Champions League. Il Napoli ha una grossa chance per reagire.

Le speranze per farlo subito sono tante. D’altronde il Napoli è abituato a tour de force del genere, Ancelotti ancor di più visto la sua stellare carriera. Dunque è lecito aspettarsi qualche cambio nella formazione che scenderà in campo contro il Liverpool. Non tra i pali, dove l’esperienza di Ospina è condizione necessaria per affrontare sfide del genere. Non sulla fascia sinistra di difesa, dove ci sarà ancora Mario Rui, visto che non sarà a disposizione a Sassuolo.

E nemmeno sull’altro versante, dove sarà confermato Hysaj e davanti a lui ancora Callejon, quasi certamente. Le altre conferme riguardano uno dei due centrali, uno dei due centrocampisti e soprattutto Insigne. Il più incolore dell’Allianz, paradosso per quello che stiamo vedendo in stagione. In antitesi. Lui, più di tutti, deve reagire e per questo Ancelotti gli darà ancora fiducia. Perché sa che è una pedina imprescindibile.

Per il resto, poi, tanti dubbi. Ci sono tre allenamenti per sciogliere le riserve, è ancora presto, anche perché bisogna studiare al meglio prima il Liverpool e adattarsi al tipo di partita da fare. Il Napoli imporrà il suo gioco, come sempre, come fatto anche allo Stadium. A Fuorigrotta per una squadra come quella azzurra può diventare fondamentale. Ci sarà la spinta dei tifosi, ma probabilmente anche quella della panchina. Tanti sono quelli che scalpitano: Maksimovic insidia i centrali, Fabiàn Ruiz ha più chance perché può agire sia da mediano che da esterno sinistro di centrocampo, Diawara potrebbe far riposare Hamsik, anche se difficilmente Ancelotti si priverà del suo capitano. E poi c’è Milik, la cui staffetta con Mertens è continua. Abituiamoci: il ballottaggio si riproporrà ad ogni partita. Stavolta potrebbe spuntarla il polacco, per dare maggiore peso al reparto offensivo contro i grossi centrali di Klopp. Forse il vero punto debole di una macchina (quasi) perfetta.

Fonte : Il Roma
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Articolista dal 2012 principalmente sul Napoli, specializzato nelle analisi tattiche e tecniche di giocatori e squadre in particolar mondo per quanto riguarda le statistiche calcistiche.