Ancelotti: “Con questo ragazzi mi diverto. Su Cavani, Mertens e Inglese…”

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Carlo Ancelotti ha parlato quest’oggi in conferenza stampa:

“Oltre gli infortuni, Meret e Zielinski, sono tutti a disposizione e credo che questo periodo sarà molto utile perché il lavoro fatto è stato ben assimilato e positivo. 

Soddisfatto del parco attaccanti?Non ho ancora visto Mertens, ma in generale tutta la rosa che ho a disposizione è di qualità, competitiva, giovane, volitiva, con grande qualità fisica. Le impressioni sono state confermate in questo ritiro. 

Sorteggio campionato? Si tratta di casualità, le affronteremo tutte prima o poi.

Litigi con De Laurentiis? Non abbiamo mai discusso. Intorno alla mia figura ci sono grandi aspettative, questo è normale, ma devo dire che ho trovato un grande ambiente, non solo per quello che riguarda i giocatori ma per tutti quelli che lavorano per il Napoli. Sono persone capaci, si lavora molto bene. Fino ad ora mi sono divertito e quando mi diverto sono anche pericoloso.

Cavani? Sono voci che nascono in ogni mercato, poi ci si prepara a quello di gennaio. Ma io ho dei giocatori fantastici e ho la fortuna di allenarli, perciò i giocatori delle altre squadre non mi interessano.

Terzino e portiere non sono ancora arrivati… Ci sono situazioni che stiamo valutando con la società, poi decideremo. Non abbiamo emergenza, la squadra è ben fatta e il mercato chiude il 17 agosto, ci sarà qualche movimento da fare e, nel caso, lo faremo con molta calma e serenità.

Giudizio su Inglese? Può far molto bene, è un ragazzo umile, modesto, lavoratore, nutriamo grande fiducia in lui. Lo scorso anno ha fatto molto bene, per lui vale il discorso di tutti: c’è concorrenza, si dovrà giocare il posto con gli altri.

Allan terzino è una possibilità per il futuro? In questo periodo l’abbiamo fatto perché erano amichevoli e non avevamo giocatori a disposizione. Allan è disponibile a farlo ma non è un’idea che ho. L’unico giocatore che ha cambiato posizione è Hamsik che mi sta dando molte soddisfazioni, così come Insigne centravanti, ma lui deve stare nel posto dove sa giocare.

Callejon? Lo vedo bene, sta facendo bene, sono molto contento di lui, gli ho dato una soluzione in più: è un esterno fantastico, attacca benissimo la profondità. Agli esterni chiedo qualche volta di entrare ma non voglio cambiare ruolo ad uno che è tra i migliori lì. Gli ho dato una soluzione in più che  sta facendo, ma senza alterare le sue caratteristiche.

Chi è stato il migliore al karaoke? Io (ride, ndr).

Il Napoli si è avvicinato alla Juve? Non so, noi abbiamo la rosa al completo, loro non ancora. E’ difficile fare paragoni e non mi interessa farli, sono focalizzato sulla mia squadra, che mi piace molto.

De Laurentiis? E’ un piacere lavorare con lui, si parla poco di calcio ma di tante cose. Ha grande cultura, uno dei miei hobby è il cinema e parlarne con lui è una bella esperienza. L’ambiente è sereno, motivato, che ha voglia di crescere. Ho letto sarei venuto a Napoli per richiedere giocatori top, invece sono qui perché mi piace il progetto e voglio aiutare a farla crescere nei prossimi anni.

Contento di essere tornato in Italia? Molto, soprattutto per la lingua, è un sollievo parlare in italiano con giocatori e staff. L’esperienza all’estero è stata positiva, non la rimpiango, ma con la lingua straniera non riesci a mostrare le tue emozioni, con la tua lingua sì e tante volte è più importante mostrare un’emozione che una questione tattica.

Mercato diverso dopo il sorteggio? No, siamo pronti alla prima di campionato, proseguiamo su questa strada

Rog? Ha strapotere fisico e quindi sarà utilizzato in quella posizione, la fortuna è che abbiamo 6 centrocampisti più Grassi, che conoscevo poco e mi ha sorpreso in positivo. Abbiamo giocatori di corsa, qualità, aggressivi, abbiamo un reparto molto vario e sfrutterò al massimo tutte le qualità.

Quanto ci vuole per far inculcare la mentalità vincente? Difficile rispondere, è importante avere tutti lo stesso obiettivo. Si costruisce giorno per giorno in un ambiente ideale dove tutti sono motivati e danno il loro contributo.

Quando sarà il Napoli di Ancelotti? Forse quando perdiamo… ma il Napoli è di Napoli, dei tifosi, della società. Questa è una squadra con alle spalle un lavoro fantastico nel quale cerco di mettere le mie conoscenze.

Maksimovic? Sono soddisfatto, è un difensore elastico, veloce, può giocare sia centro desta che centro sinistra. 

Mertens? Arriva il sei e credo possa fare 45′ l’amichevole dell’undici. Lui è attaccante, può giocare in tutti i ruoli.

Hamsik regista? Ha pensato che quella fosse la sua posizione, non impongo nulla, lui è feliceSembra abbia giocato sempre lì, ci può dare qualità e ampiezza, cambi di gioco, verticalizzazione, e Diawara è su quella linea lì con freschezza, ottima posizione in fase difensiva e nella qualità del gioco è abituato a giocare corto ma sta velocemente imparando a giocare lungo.

Hamsik perno come regista? Non sarà il perno del centrocampo, Hamsik, perché abbiamo 6 centrocampisti di ottimo livello e li utilizzeremo tutti. A fine anno non voglio avere giocato sfiancati e altri demotivati.

Paragoni con altre sue squadre? Diverso da quelli che ho allenato, non posso fare paragoni. Così giovane e fresco dal punto di vista fisico non l’ho mai trovato. Se prima dovevo fare allenamento col misurino qua li facciamo come vogliamo noi e così si cresce velocemente. Prossimo step? Vincere le partite.

Milik? L’ho visto bene, sta lavorando, non ha problemi. Se lo valutiamo oggi ha un difetto di condizione rispetto a chi ha cominciato prima, ma non ha problemi fisici, è motivato, si allena bene. Non so quanti gol farà e non mi interessa, mi interessa segni il Napoli. E poi, oltre ad essere goleador, lui maneggia bene la palla, la protegge bene, sarà utile in fase di costruzione.

Giudizio sui tifosi? Ho trovato un pubblico che mostra passione ed educazione, mai nessun problema, abbiamo lavorato con tranquillità. Non avevo abitudine di lavorare con gente allo stadio ma c’è stata correttezza

Sorpreso dagli striscioni contro ADL? Mi sorprendono un po’, questa è una società che negli ultimi 12 anni ha fatto passi da gigante grazie al presidente, capace di costruire una società di gente capace con giocatori bravi e giovani senza spendere follie e questo gli va riconosciuto, è un dato oggettivo.

Per De Laurentiis priorità terzino e portiere esperto, sono anche le mie? Le priorità non sono mie o del presidente o del ds, ma la priorità di un gruppo che discute e prende decisioni insieme”.

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Laureando in giurisprudenza con la passione del giornalismo sportivo. Innamorato di Napoli e del Napoli, si pone con la scrittura l’obiettivo di raccontare il calcio in tutte le sue sfaccettature.